
Le problematiche connesse all’uso di una porta tradizionale possono essere superate pensando il movimento dell’anta non più circolare, ma con un raggio variabile ad arco ribassato molto simile ad un cicloide, con il risultato di ridurre la distanza tra maniglia e soggetto supposto in posizione fissa. Il concetto rimane efficace, anche con problematiche differenti, per utenti costretti a servirsi di stampelle od altri ausili. Questo tipo di movimento consente anche di ridurre notevolmente gli ingombri dell’anta durante l’apertura e la chiusura, recuperando dello spazio diversamente “inutilizzabile”. Anche i problemi connessi al senso di apertura possono essere risolti se si permette all’anta di aprirsi su entrambi i fronti. Il movimento appena descritto rappresenta la combinazione contemporanea di due movimenti di rotazione e traslazione dell’anta, con un risultato che la stessa, aprendo, si affianchi lateralmente alla parete. |
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