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La tipologia distributiva prevalente delle degenze ospedaliere, delle stanze d’albergo e delle camere di strutture per anziani è, quasi sempre, la stessa: porta d’ingresso alla stanza e, nelle immediate vicinanze a destra o a sinistra, la porta di accesso al bagno. Per motivi di sicurezza il senso di apertura, per entrambe le porte, dovrebbe essere verso l’esterno.
Questo comporta che la porta del bagno costituisca un possibile impedimento all’uscita dalla stanza, mentre la porta d’ingresso alla stanza rappresenta un ostacolo lungo il corridoio. Come soluzione al primo problema si potrebbe provvedere con delle porte a scorrere, le cui caratteristiche offrono sicuramente un minore impedimento, ma, oltre alla già citate difficoltà di manovra per soggetti portatori di handicap, rappresentano un serio pericolo nelle situazioni di panico causate da incendi o altro.
Al secondo problema si può porre rimedio lasciando degli slarghi lungo il corridoio in corrispondenza delle uscite dalle stanze, comportando però un notevole spreco di spazio.
La normativa in materia di sicurezza prevede che il senso di apertura delle porte avvenga nella direzione delle vie di fuga. Se questa esigenza rappresenta una necessità, oltre che una imposizione, frequentemente contrasta con un comodo uso quotidiano della struttura. Per venire incontro a queste esigenze si può pensare a porte che abbiano la possibilità di apertura su entrambi i fronti. Le esistenti porte tipo “va e vieni” non appaio comunque idonee al caso, perché, la chiusura a molla comporta la necessità di accompagnare l’anta con una mano per non essere investiti dall’anta stessa, operazione insignificante per persone senza problemi deambulatori, ma estremamente difficoltosa per persone costrette all’uso di ausili.
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